Infidi tecnici

Non vi venga mai l’idea malsana di omettere il catalizzatore se vi trovaste nelle condizioni di usare una vernice bicomponente (cioè che lo richiede). Anche se il venditore trascura di dirvi che dovete usarlo. Il sottoscritto arriva da otto ore in due giorni di scartavetrare. A causa di ciò.

Tutto questo si incastra in un altro dei temi ricorrenti di questo blog: diffidare dai tecnici, sempre. Corollario: se c’è qualcosa che puoi fare (o imparare a fare) tu, non pagare un qualche tecnico per farlo al posto tuo. O rimpiangerai amaramente di averlo fatto.

Tra le categorie peggiori da portare a esempio ci sono ovviamente i meccanici. I parlamentari (altri “tecnici”) non sanno cos’è lo spread o chi è Monti, ma i meccanici non sanno nemmeno cambiare l’olio (2007), figuriamoci distinguere un filtro dell’aria di cotone da uno di carta (2008). Non parliamo poi di diagnosticarti male un problema, comprare pezzi quindi non necessari, trovare il vero problema, farti una riparazione che dopo due settimane cederà, romperti nell’atto un passaruota (nascondendo tutto, ovviamente), presentandoti un conto di 200 euro (molto tristemente, 2011). La riparazione l’ho rifatta io ed è venuta benissimo.

Ma non posso dire altro che di essermelo meritato. Bisogna prendere tutto quello che un meccanico, venditore di colori, idraulico, consulente finanziario (ancora peggio!) dice per falso. Pena una temibile nemesi karmica per non aver usato la tua testa.

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