Balotelli Qohèletiano
Balotelli lancia un’alga di disillusione a tutti gli infatuati, i religiosi del calcio. Con violenza afferma che quello in cui credi – la maglia, l’onore, l’abnegazione – è vanità (fumo di fumi) qoheletiana.
E’ l’eterno dilemma del calcio tra dilettantismo e professionismo (come già scrisse il Foglio in tempi già sospetti quanto quelli odierni).
Lui è un professionista, certo. Un professionista risponde legalmente, non moralmente, delle sue azioni. Se getta la maglia a terra, va multato. Se non si impegna, va multato di nuovo. Infine venduto.
Se prende più soldi di quanti ne meriti, la colpa non è sua. Chi è così senza peccato da non firmare un contratto milionario per giocare a pallone?

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