La carta d'identità è obbligatoria in Italia dalla notte dei tempi, per cui, nel nostro paese che è innegabilmente e incurabilmente imbevuto di cultura progressista, nessuno mette in questione la giustificazione della loro esistenza. Invece in Inghilterra, paese di cultura conservatrice, questa non esiste, nonostante la recente proposta del Labour di introdurla. La carta d'identità non esiste e gli inglesi hanno sempre vissuto benissimo! Stento a crederci anch'io. Eppure è la realtà. Cosa succederebbe in Italia se qualcuno (la Lega) proponesse la loro abolizione? Probabilmente assisteremmo al solito teatrino di stampa e gruppi di potere, onda agitare e sdegnare quella parte della popolazione a cui piace essere lusingata con l'attributo di pensante e razionale, in contrasto con quegli ignoranti leghisti, quando in realtà sono le elite a decidere cosa deve pensare.
Nessuno invece metterebbe in discussione quale formidabile progresso è la carta d'identità elettronica, che consente di catalogarti ancora meglio!

Charlie Skelton, un noto umorista inglese, scrive sul Guardian:

"I can tell you this from personal experience: the onus upon the individual to carry with them some external proof of their identity is transformative of his or her status as a human being. The identity card turns you from a free citizen into a suspect. It is a spanner with which to beat the individual around the head. It is the end of everything. And how much easier to put all that information inside a microchip so you don't have to carry around that pesky card all the time. How much more efficient!

Listen. I don't care if you don't love liberty. For the love of yourself: fight identity cards. Don't let them happen. STOP IDENTITY CARDS. Stop identity cards. And while you're about it: stop identity cards".

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