C’è chi dice che il computer e il cervello umano siano due cose diverse, c’è chi dice che un sistema logico non può arrivare alla negazione di sè stesso. Niente di più falso: l’uno quanto l’altro sono irrazionali allo stesso modo. Ieri mi sono messo a formattare il portatile; niente di più banale, al sottoscritto un format non dura più di qualche mese e ormai mi sono attrezzato per ripristinare tutto quello che avevo installato e conifgurato prima in meno di una giornata. Allora lo faccio partire da cd (un cd di windows normale, non quello del produttore che mi infarcisce tutto), mi formatta le partizioni, si riavvia per cominciare l’installazione di windows, qui fa una bella schermata nera e smette di dare segni di vita. Mi pareva fosse andato tutto fin troppo bene per il momento! Comunque non mi preoccupo e riavvio. Niente. Allora spengo per dieci minuti (il tempo a volte fa miracoli) e riprovo: ancora niente. Fa niente, ricomincerò tutto daccapo – dico. Allora lo rifaccio partire da cd, ma si rifiuta di avviarsi con una bella schermata nera. Come mai? Non dovrebbe. Già, non dovrebbe. Forse devo cancellare la partizione con l’installazione di windows a metà, forse gli fa confusione, anche se non dovrebbe, eppoi come può essere confuso un computer? Mah. Ma come faccio a cancellare le partizioni? Il mio portatile non ha floppy, e il cd non vuole partire. Mi viene in soccorso un disco di slackware (che si avvia senza il minimo problema), da cui posso lanciare cfdisk e cancellare tutto. Adesso il computer parte da cd, ma come prima non parte l’installazione e al suo posto viene questa bella schermata nera. Dopo aver tentato una ventina di volte le cose descritte sopra, desisto e decido che riproverò dopo pranzo.

Dopo pranzo riprovo tutta la trafila e magicamente parte anche l’installazione (non so per quale variabile trascendente). Ma non ho il tempo di gioire che l’installazione si blocca, o meglio, i messaggi in rotazione che ti illustrano le strabilitanti potenzialità del tuo sistema operativo continuavano ad andare, ma la barra di avanzamento non progrediva. Ok, sarà qualcosa di passeggero – penso. Dopo un quarto d’ora mi disulludo. Bisogna ricominciare tutto daccapo.

Dopo che ho provato tutto un’altra decina di volte, mi decido ad andare a prendere (in cantina pergiunta) il “cd di ripristino” del produttore, che non è un cd ma sono – attenzione – ben tre cd. Magicamente questi  filano lisci, e mi ridanno un bella installazione infarcita dai programmi di marca.

Ora cosa devo pensare io, che la acer non vuole che io abbia un bel format pulito, ma solo coi suoi bei programmini? Non so cosa altro dovrei pensare, dato che con quel cd di windows ci avevo fatto minimo una decina di format su computer non di marca. Vi porterò anche un secondo caso domani (oh tutte ieri mi sono capitate!).
Un pensiero va al mio amico Zabriskie, che oggi si è ritirato dal tour. Un vero peccato. Beh dai, auguri David, ti voglio campione del mondo a cronomento quest’autunno.

Gute Nacht.

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