Nick Krauser

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Un’ora di intervista, ma meglio di qualsiasi puntata di Breaking Bad. Non diventa mai noiosa. Krauser dimostra di avere una conoscenza profonda delle meccaniche della società odierna, del carattere dell’uomo e della donna, e delle relazioni tra questi due. Appare come qualcuno che ha trovato un’ottima quadratura del cerchio per se stesso; ed è singolare come si possa letteralmente leggergli negli occhi la sua lucidità di pensiero e il grande livello di consapevolezza. E perdipiù ha un modo di comunicare è chiarissimo.

Evidenzio qualche punto qui di seguito:

  • I maschi beta, o “bravi ragazzi”, non sono in fondo poi così bravi. Ed è per questo che le donne li evitano. Quando le portano fuori a cena, regalano dei fiori, aprono la portiera della macchina, stanno letteralmente negoziando (o comprando) il sesso. Ora, se la negoziazione non va a buon fine, diventano estremamente acrimoniosi nei confronti dell’altro sesso. Questo, si capisce, è tutt’altro che essere carini. In sostanza possono passare la loro vita alternando costantemente momenti di infatuazione e momenti di amarezza. È veramente inaccettabile che la felicità della tua vita sia decisa dalla reazione dell’ultima ragazza che hai incontrato.
  • Quando gli viene chiesto se è misogino, ovviamente nega. Non credo che l’abbia fatto per nessuna sorta di paura, infatti rimane calmo e non evita anzi approfondisce l’argomento. Risponde molto elegantemente: “Non dò nessun vantaggio alle donne per il fatto che hanno una vagina” (notare la faccia totalmente seria mentre pronuncia queste parole; infatti non c’è niente da ridere o da sorridere, un beta abbozzerebbe una risata perché non riesce a sopportare l’imbarazzo).
  • Gli viene chiesto di dare un consiglio ai maschi beta del mondo, e lui dice che il problema è che sono totalmente posseduti dal loro ego. Si preoccupano troppo di quello che gli altri pensano di loro, invece che preoccuparsi della propria opinione di se medesimi. Questo punto è veramente spiegato bene nel video, in un modo che qui non ho minimamente reso.
  • Racconta che al primo seminario di Game a cui è andato dopo il suo divorzio, c’era un cartellone con scritto: “90% inner game – 10% outer game”. È ancora d’accordo con quella percentuale, e racconta la sua esperienza (che coincide con la mia) per cui inevitabilmente all’inizio vuoi imparare le routine, il linguaggio del corpo giusto, come fare un neg, etc, poi ad un certo punto questa “terapia comportamentale” crolla su se stessa e allora devi ricominciare da capo, questa volta guardando dentro te stesso.
  • Racconta di come è stato necessario un evento traumatico (il divorzio in questo caso) perché potesse capire che qualcosa non andava in lui, reagire, staccarsi da Matrix e ingoiare la pillola rossa. Un evento traumatico ci vuole nella maggior parte dei casi. È davvero male il trauma allora?
  • Ancora sulla tipica acrimonia del maschio beta verso le donne: dice che loro sono disoneste, infedeli, e non mantengono le promesse, solo se giudicate da un punto di vista maschile. La verità è che le donne sono molto oneste, non verso la logica (il maschile), ma verso le proprie emozioni (il femminile). La volta che smetti di giudicare le donne da un punto di vista maschile (questo sì che è sessismo!) e le prendi per quello che sono, cominci ad apprezzarle veramente.
  • Un’altra verità: perché, semplificando, la donna ha le emozioni e l’uomo la logica? Nick risponde che l’uomo ha la logica perché deve confrontarsi con la realtà ogni giorno, mentre la donna si confronta con la realtà attraverso il suo uomo; quindi quello che deve fare è solo aver cura di sceglierlo bene, e in questo intervengono le emozioni.
  • Feminism is just one massive shit test reeled large upon society. Nel senso che è un grande fumogeno lanciato sul mondo perché si possano distinguere ancora meglio gli alpha dai beta.

A Giuliano Ferrara invidio molte cose, in particolare la ricchezza ed eleganza del lessico, nonché la sua dannata precisione nel puntare la verità delle cose. Capita allora che riesca a condensare in una frase la maledizione di tutta la biologia evoluzionista, il perché tutto l'edificio sia e sarà ancora a lungo contestato: "Narrazioni storiche e leggi, anche questa è una questione fondamentale. Darwin rende conto della realtà ma non stabilisce concatenazioni che siano nomos della natura". In altre parole, la mancanza di matematica.