La scuola uccide

L’apprendimento è un tema ricorrente di questo blog. Siamo dell’opinione che il sistema scolastico sia sbagliato su molti livelli, e che in generale il senso comune sull’educazione e le strategie educative di insegnanti e genitori siano parecchio distanti dall’ottimo, e incappino anzi in errori grossolani. I raging SWPL residenti al TED hanno un paio di discorsi di Sir Ken Robinson che ho trovato molto interessanti.

“Very many people go through their whole lives having no real sense of what their talents may be, or if they have any to speak of.”

Sir Ken Robinson

I punti ci sono tutti. La scuola è un grande sistema per formare esclusivamente professori universitari. Un mondo di professori. Altri tipi di intelligenza non vengono considerati, per cui molti diventano persone tristi senza arte né parte perché non hanno mai scoperto la loro vera vocazione. Se oggi, in Italia, circa un terzo (l’ultima percentuale che ho letto era 31.3) di giovani sono inattivi, cioè senza lavoro né studio, la colpa è anche ci tredici anni di sistema scolastico (minimo) che evidentemente non ha saputo fare niente per prepararli alla vita. Di quelli che lavorano poi, una parte consistente sopravvive, resiste alla propria vita aspettando perennemente il weekend.

La scuola è una sistema per perpetuare i dogmi che l’hanno costruita. Se avesse la parola “borghese” da qualche parte potrebbe essere una frase di Marx o di Hengel. Uccide il pensiero laterale. Forma una buona classe di burocrati che imparano a rispettare lo status quo (mettere i puntini sulle i, rispettare i limiti di velocità) senza che mai passi loro per l’anticamera del cervello che il mondo è fatto per essere cambiato.

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Tutto quello che tu chiami “vita” è stato costruito da persone che non erano più intelligenti di te. Una volta che avrai compreso questo semplice fatto, non sarai più lo stesso.

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