Un tema ricorrente di questo blog è quello dell’educazione. Si è sostenuto diverse volte che le più buone intenzioni nei confronti dei bambini sono uno dei mali più grandi e subdoli di sotto il sole. Ancora peggio perché l’assoluzione sociale e psicologica, date le “buone intenzioni”, è automatica. Aggiungo oggi un passo illuminante tratto da un libro che sto leggendo, Dialoghi con l’angelo:

L. Perché l’uomo vuole avere tutto, e tutto già pronto?
– Infanzia viziata.
Giocattoli pronti – sapere pronto –
cibo pronto – esperienze pronte.
Queste riceve il bambino, e ne prova disgusto.
La sua sete di conoscenza, la sua gioia di creare –
tutto ciò che forma veramente l’essere umano, inaridisce.
La gioia di sperimentare?
I tanti, buoni conisgli la uccidono.
Tutto questo è vigliaccheria e mancanza di fede.
QUANDO IL BAMBINO DIVIENE ADULTO,
TUTTO IN LUI È GIA’ MORTO.

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