Cattiaux e la Chiesa cattolica

Da un sacco di tempo aspettavo queste parole. Non ero mai riuscito a formularne di così perfette, e fino ad oggi perseveravo invano nella mia quest. Louis Cattiaux, un francese vissuto nella prima metà del secolo scorso, artista ed esperto alchimista, le ha scritte.

La Chiesa cattolica detiene un tesoro di cui ha perso la chiave, gli altri vogliono mettere tutto in comune ma senza tesoro e senza chiave. Mi capite? Tutti gli ignoranti si riconoscono al fatto che riconducono tutto al moralismo credendo di trovare così la salvezza, ed i protestanti hanno cominciato in nome della ragione, la ragione umana che vede con la perspicacia di una talpa. La vecchia Chiesa di Cristo, malgrado tutto, ha un altro portamento e si ricorda di un segreto di vita che gli altri sembrano certamente ignorare oppure aver
totalmente dimenticato. […]

C’é una sete di sopravvivenza nell’uomo, sete legittima e naturale che contentano solo le religioni cattolica ed islamica, ma adesso, tutto sembra talmente stanco, spento e dimenticato, e ci sono tanti desideri di perfezione nell’umanità che gente ben intenzionata, ma male istruita, può adesso fare illusione e raggruppare buone volontà disponibili su un programma morale al quale sfugge totalmente il mistero iniziatico. La Chiesa cattolica difende vigorosamente il suo tesoro ed ha certamente ragione; purtroppo, non può più penetrarvi adesso e si è ridotta ad attendere e sperare la fine dei tempi per vederlo realizzare concretamente. Ciò che appare noioso è questo spirito di proselitismo ad oltranza, ma come fare altrimenti quando la gente è così addormentata? In ogni caso, non mi vedo a capo di un palazzo per miliardari alla ricerca di conversioni e di confessione pubblica. C’é lì come una negazione e come un annientamento che assomiglia furiosamente alla vita spirituale del bestiame, allorché l’approccio solitario di Dio è tutt’altra cosa. […]

Lei mi parla anche molto del sangue di Gesù Cristo versato per salvarci, ma temo che lei ne parli come gli altri cristiani, cioé profanamente senza sapere di cosa si tratta in realtà. E’ abbastanza fastidioso ascoltarli predicare ciò che non conoscono e non è possibile far superare le apparenze a quelli che non credono che in queste ultime. Il settarismo dell’idolatria, è prendere le apparenze particolari della rivelazione divina per la realtà trascendente del mistero universale di vita

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