Intimità unilaterale

Se cerchi consigli su come conquistare l'universo femminile, non chiedere a una donna. Sono dei totali fallimenti nel mettere gli uomini sulla buona strada, garantito. Ne dovessi trovare una capace di consigliare le cose giuste, penso che sarebbe sufficiente per farmela sposare sul momento.

Quello che più o meno tutte dicono, è che bisogna solo "essere se stessi", e una cosa verrà naturalmente dopo l'altra. Vedono con squallore l'idea che un processo di seduzione debba essere qualcosa di forzato e artificiale. Come se a loro il Rimmel sulle ciglia si depositasse spontaneamente, senza che avessero il bisogno di metterlo per attirare l'attenzione sui loro splendidi occhi e sul diametro della loro pupilla. 
In realtà la seduzione ha una fase forzata e una naturale. Molto molto raramente la prima è eliminabile, ma quasi sempre è eliminabile dai ricordi, una volta superata.

Succede quindi che le donne raccontino esclusivamente del loro stato una volta raggiunta la fase naturale, o meglio, l'intimità. Citando Eric Berne, l'intimità è la "franca, immediata espressione di sé, senza elementi lusorii, della persona consapevole, liberazione del Bambino eideticamente percettivo, incorrotto, ingenuo, capace di essere presente nel luogo e nel tempo".
Quello che le nostre meravigliose creature intendono con l'espressione quotidiana "essere se stessi", è esattamente il virgolettato dello psicologo americano.

Insomma, per arrivare all'antitesi del "basta essere se stessi" senza tanti giri di parole, è evidente che nessun rapporto umano tra sconosciuti può cominciare con l'intimità (=essere se stessi). Qualcuno rimedierebbe un ceffone, reale o metaforico. In fondo le società sono state create proprio per questo (evitare l'intimità e i ceffoni).

C'è da dire però che "la percezione eidetica suscita affetto e che la franchezza sollecita sentimenti positivi, cosicché c'è addirittura una sorta di 'intimità unilaterale' – fenomeno ben noto, anche se non con questo nome, ai seduttori di professione, capaci di conquistare gli altri conservando il distacco" (isdem).

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