E’ arrivato Dicembre. Come ogni anno, la sopportazione dei capelli lunghi è arrivata a saturazione e me li sono tagliati. La cosa mi ha scosso meno degli altri anni. Forse perchè erano davvero lunghi stavolta; forse più perchè ho scoperto che i capelli corti sono maggiormente destrodivini e piacevano a Pasolini. Mi rincuora il fatto che, al passare di ogni anno, la mia capacità (e pazienza) di gestire i capelli lunghi aumenta. Probabilmente quando sarò ormai stempiato, saprò come si gestisce una folta capigliatura. Certo, perdo tantissimo di stile quando gioco a calcio, e faccio meno paura agli avversi. Da un Ambrosini mi ritrovo trasformato in Abate.
Comunque anche i capelli corti possono essere belli. Ad esempio, puoi udire distintamente le scie di Von Karman che alternativamente si distaccano, quattro-cinque volte al secondo, quando il tuo viso è spolverato dallo zefiro.
E’ arrivato Dicembre. Come ogni anno, è il mese migliore. Sempre pregando che, come ogni anno, ad un certo punto non si azzeri tutto. Che non abbia preso anch’io la sindrome di Carletto. Il che però, a dirla tutta, sarebbe un onore.

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