Stasera Torre di Palme era affollata. Alle sette i vecchi del paese disposti in fila sulle panchine, sostituiti al calar delle tenebre dai pochi giovani locali non impegnati nei ristoranti. Chiese aperte dopo le nove e mezza, e cinque minuti di preghiera a Sant’Agostino. La terrazza panoramica luogo di maggiore pellegrinaggio dei turisti. Rubo qualche immagine di un preliminare di Champions dalle finestre aperte. Mi viene voglia di ricominciare a giocare. Ma tanta voglia. Perchè questo sarà un anno diverso, come diverso è stato quello scorso, a cui devo tutto. Così pianifico le prime due settimane di allenamenti, sperando di non aver esagerato. Perchè è l’unica cosa che posso fare al momento. Nei prossimi giorni, sfogliando il manuale di Difesa, sceglierò il nostro sistema di gioco. Neanche a dirlo, zona tutta la vita. E mi attira molto la difesa ‘saltare e cambiare’ o ‘blitz’. Proprio per il nome.

Mi dimentico di dedicare un po’ di questo tempo a scrivere.

Steso sul balcone guardo il porto

sembra un cuore nero e morto

che mi sputa una poesia

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