Libertà e Necessità
Avevo 14 o forse 15 anni, non abbastanza per pensare al problema come ci penso adesso. Ora, quando si usciva di casa, pomeriggio o sera, era domanda rituale con gli amici il "quanto puoi stare fuori?". E ognuno spiattellava agli altri le concessioni che aveva ottenuto con i suoi genitori grazie alla sua fine diplomazia. Comunque, questi amici rimanevano un po’ allibiti quando il sottoscritto quindicenne rispondeva, come suo solito, con un naturale "Quando voglio!". Forse pensavano che io, ribelle per diletto, tornassi a casa a notte fonda, sprezzante delle grida materne e paterne rivoltemi, aprendomi la strada con la scimitarra? No. Non so se avevo capito io qualcosa di superiore, o se questa cosa di superiore mi era stata insegnata, ma ho sempre fatto quello che volevo, eppure era quello che dovevo fare. Ed è l’unico modo per essere veramente liberi. Libertà e Necessità.

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