C’è un incomprensione di fondo sul dibattito moderno sullo scientismo, sull’iper-laicizzazione della ricerca scientifica. L’incomprensione è tra la fascia di coloro che sono nati prima della metà secolo e quelli che del secolo sono nati verso la fine. Quarant’anni – non serve dirlo – sono tanti di questi tempi e in questo paese. Per farla breve, se prima il dogma era quello cattolico, erano le "radici cristiane" e l’attaccamento alla metafisica, ora il nuovo dogma è quello scientista, materialista. La mentalità comune dei nati verso la fine del secolo è, appunto, la seconda. Molti miei coetanei o quasi si vantano di andare oltre l’ignoranza, di pensare loro sì razionalemente, di non fermarsi alla credulità da bambini. In realtà non hanno fatto nessun sforzo critico, ma si sono beotamente adattati al pensiero corrente. Se cento anni fa le insinuazioni erano la mente potesse essere coincidente col cervello, ora le insinuazioni sono che la menta sia staccata dal cervello. E’ incredibile come nessun divulgatore eccelso o benemerito professore di filosofia della scienza si sia mai accorto di questa scissione. O forse fa comodo fare sempre la parte della vittima, come se la Chiesa fosse quella di una volta e l’Inquisizione esistesse ancora.
Articoli vittimisti come quello del carissimo Boncinelli sono un po’ patetici.
Sta roba continua.

Un pensiero su “nessun titolo

  1. apparte l’incomprensione di fondo sul dibattito moderno dello scientismo, non credi sia piu importante scrivere una cosetta per me tu sai chi cosicche io possa esser felice tu sai come e cosi tutti siamo felici ecc ecc?? voglio un racconto!!!!

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