Capita che per caso ti diano il link al lemma di Wikipedia sulla Panspermia. E’ una teoria assurda, come fa la vita ad essere innata, soprattutto quando l’universo era ridotto a un guscio di noce? Non sarebbe da continuare a leggere, se non fosse per due nomi già sentiti: Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe. Erano quelli che avevano calcolato che l’uomo aveva vinto la sua struggle for life venendo scelto dal Caso in una roulette di 10 alla 40 caselle. 10000000000000000000000000000000000000000 caselle. Allora vale la pena di continuare a leggere, e capita che per caso sia tratteggiata la figura eccentrica di Hoyle, mezzo cosmologo, mezzo biologo, mezzo romanziere anche. Capita che siano citati i nomi di due romanzi: "A come Andromeda", "La nuvola nera". La nuvola nera. E’ un deja vou, ora chiaro e luminosissimo. E’ quel libro che ti aveva preso come non mai, e in seconda media aveva fatto il giro di tutta la classe. Io che pensavo che fosse un libro per bambini, e avevo sempre cercato di ricordarmene l’autore, con un po’ di pessimismo è chiaro, dato che gli autori di libri per bambini sono sempre sconosciuti. Ora è tutto nitido come mai era stato: la copertina rossa, quel polverone di tratti neri al centro, il nome dell’autore in bianco. Lo posso vedere e leggere chiaramente, Fred Hoyle.

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