Portogallo – Olanda 1-0
Ivanov non è un arbitro. E questo lo dico da un certo Milan-Boca che mi è rimasto sullo stomaco. Ma la notizia del giorno è che Van der Sar è un portiere. Sarà anche stata l’eccitazione del record di presenze,  ma a 36 anni quest’uomo sembra aver dismesso le mani di pasta frolla (avrà fatto una cura termale). Infatti al 45′ ci mette del suo per fare un dispiacere a Pauleta e al 9′ del secondo tempo sventa con tuffo plastico un tiro insidioso di Figo. Comunque, quello che le sbaglia proprio tutte è Van Basten: riesce a partire con una formazione decente e fa’ di tutto per rovinarla come può. Peccato il regolamento conceda solo tre sostituzioni. Scolari invece è uno che la sa lunga: non sostituisce Costinha quando ormai Ivanov l’aveva preso di mira, ma soprattutto ci chiediamo cosa abbia tanto da gioire a fine partita, visto che affronterà l’Inghilterra con mezza squadra indisponibile, e il resto diffidato. Ivanov instaura però un buon feeling anche con Boulahrouz. L’olandese sembra avere un impegno dopo la partita, visto che cerca in tutti i modi di andarsene il prima possibile: al 7′ si fa ammonire, all’ 8′ sarebbe da interdizione da tutti gli stadi di Germania, ma niente, Ivanov lo costringe a giocare fino al 63′. Quando esce fa anche una faccia dispiaciuta; che ipocrita. A metà secondo tempo succede l’ipensabile, 5 ammonizioni, un’espulsione, vari accenni di rissa in meno di cinque minuti. Neanche le Panatine. E mentre la gara sembra ormai ridotta a chi fa ammonire più avversari, passa di mente il gol di Maniche che, nello stupore generale, decide la partita. 

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